Adulterano la Parola di Dio

Gli Apostoli non adulteravano la Parola di Dio poiché parlavano mossi da sincerità, da parte di Dio, in presenza di Dio, in Cristo (cfr. 2 Corinzi 1:17). Oggi nelle Chiese istituzionalizzate la Parola di Dio viene del continuo adulterata dai tanti impostori che sono dietro ai pulpiti che hanno solo il titolo di ministro ma che non hanno ricevuto alcun ministerio. Costoro sono degli scellerati che torcono le Scritture a loro propria perdizione (cfr. 2 Pietro 3:16). Non imitate costoro ma imitate gli Apostoli.

Gianni Mangiapia

Guai a loro!

Guai a tutti coloro che in mezzo alle Chiese corrotte chiamano il bene male e il male bene, che mutano le tenebre in luce e la luce in tenebre e che mutano il dolce in amaro e l’ amaro in dolce (cfr. Isaia 5:20)! Anche per loro ci saranno guai (e non benedizioni) come ci furono per tutti coloro che agirono malvagiamente ai giorni dei profeti.

Gianni Mangiapia

Mediante la fede nell’ Evangelo

Cornelio, un centurione della coorte detta ‘l’ Italica’ che abitava in Cesarea, quantunque fosse un uomo che temeva Iddio con tutta la sua casa e facesse molte elemosine al popolo e pregasse Dio del continuo, era un uomo morto nei suoi falli e nei suoi peccati. Era un uomo sulla via che mena in perdizione. Infatti fu necessario che mandasse a chiamare Simone soprannominato Pietro il quale entrato in casa sua predicó l’ Evangelo a lui, ai suoi familiari e i suoi intimi amici che erano quivi radunati e mediante il quale furono salvati. Corneli non fu quindi salvato per opere ma mediante la fede nell’ Evangelo. Noi dunque riteniamo che l’ uomo è salvato mediante la fede nell’ Evangelo, senza le opere della Legge (cfr. Romani 3:28).

Gianni Mangiapia

Bugiardi!

Quanti bugiardi sono presenti in mezzo alle Chiese anche dietro ai pulpiti! Ma che dice la Scrittura?

“Perciò bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo perché siamo membra gli uni degli altri (Efesini 4:25)”.

Nessuno si illuda dunque perché la parte dei bugiardi sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo che è la morte seconda (cfr. Apocalisse 21:8).

Gianni Mangiapia