Degno è l’ Agnello

Così è scritto nel libro dell’ Apocalisse: “Degno è l’ Agnello che è stato immolato di ricever la potenza e le ricchezze e la sapienza e la forza e l’onore e la gloria e la benedizione.” (cfr. Apocalisse 5:12). Si, l’ Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo ossia Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ne è degno. Alleluia!

Gianni Mangiapia

In difesa del significato letterale delle Sacre Scritture

La Bibbia è la Parola di Dio. La Parola è la Verità (cfr. Giovanni 17:17) e va accettata letteralmente. Vero è che non comprendiamo tutto perfettamente, d’ altronde noi conosciamo in parte (cfr. 1 Corinzi 13:9), ma così è scritto e così dunque stanno le cose. Certo, la Scrittura contiene parabole ed allegorie che hanno un significato spirituale ma ciò non intacca il loro significato letterale che rimane comunque in piedi. Per la grazia di Dio e per l’ aiuto che viene da Lui, in difesa del significato letterale delle Sacre Scritture quindi. Così è scritto. Così crediamo e così parliamo poiché così sta scritto: “Ho creduto perciò ho parlato” (2 Corinzi 4:13).

Gianni Mangiapia

I credenti conoscono la Verità Assoluta

I credenti ossia i discepoli di Gesù che è chiamato Cristo, il Figlio di Dio, conoscono la Verità Assoluta poiché essi sono discepoli di Colui che è la Verità (cfr. Giovanni 14:6). A loro sono dunque rivolte queste parole scritte nella prima epistola di Giovanni, il discepolo che Gesù amava: “Io vi ho scritto non perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete, e perché tutto quel ch’ è menzogna non ha che fare colla” (1 Giovanni 2:21).

Gianni Mangiapia

Se sei…

Se tu che leggi sei un Cattolico Romano sei sulla via che mena in perdizione, se sei un Mormone sei sulla via che mena in perdizione, se sei un Testimone di Geova sei sulla via che mena in perdizione, se sei un Evangelico mai nato di nuovo sei sulla via che mena in perdizione, se sei un Mussulmano sei sulla via che mena in perdizione, se sei un seguace delle religioni orientali sei sulla via che mena in perdizione, se sei un Massone sei sulla via che mena in perdizione, se sei un ateo sei sulla via che mena in perdizione ma se tu che leggi sei un Cristiano ossia un discepolo di Gesù che è chiamato Cristo sei sulla via che mena alla vita. A tutti coloro che leggono e sono sulla via che mena in perdizione dico questo: “Ravvedetevi e credete all’ Evangelo” (cfr. Marco 1:14-15; 1 Corinzi 15:1-8) affinché possiate passare per la grazia di Dio dalla via che mena in perdizione sulla quale vi trovate adesso e che vi porterà alla vostra morte nelle fiamme dell’ Ades alla via che mena alla vita che porta dopo la morte nel regno celeste del Signore.

Gianni Mangiapia

Vivificati

Così è scritto: “ma queste cose sono scritte, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome” (Giovanni 20:31). Infatti attestiamo (poiché la Parola di Dio è verità) che tutti coloro che per la grazia di Dio hanno creduto che Gesù il Nazareno è il Cristo (o Messia), il Figliuolo di Dio, da morti nei loro falli e nei loro peccati quali erano hanno avuto vita nel Suo Nome. A Dio dunque che ci ha vivificati con Cristo sia la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le età, nei secoli dei secoli. Amen.

Gianni Mangiapia

La chiesa non è il locale di culto

La chiesa (dal greco ekklēsìa) è l’ assemblea dei riscattati e non il locale di culto con il quale si indica semplicemente il luogo specifico dove la chiesa si raduna per offrire il culto al Signore. La chiesa è formata da pietre viventi (cfr. 1 Pietro 2:5) e non da pietre morte ed è dunque sbagliato chiamare chiesa il locale di culto.

Gianni Mangiapia

Evangelizzazione

A te che leggi e sei ancora un peccatore (poiché chi commette il peccato è schiavo del peccato): Ravvediti e credi all’ Evangelo ossia credi che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitó il terzo giorno, secondo le Scritture e che poi apparve ai Suoi discepoli (cfr. 1 Corinzi 15:1-8). Cosí facendo i tuoi peccati ti saranno rimessi, sarai affrancato dai tuoi peccati e otterrai la giustificazione che dà vita ossia da peccatore quale sei ora diventerai giusto agli occhi del Signore. Ed inoltre sempre per mezzo della fede otterrai la vita eterna, il dono di Dio in Cristo Gesù, nostro Signore (cfr. Romani 6:23) e quindi se perseverai fino alla fine alla tua morte sarai salvato nel regno celeste del Signore. Ma se ti rifiuterai di credere all’ Evangelo l’ ira di Dio resterà su di te e dunque rimarrai sulla via che mena in perdizione dove ti trovi adesso e alla tua morte andrai [la tua anima] nell’ Ades (Inferno), dove sarai tormentato da un vero fuoco non attizzato da mano d’ uomo ma pur sempre vero fuoco in attesa della risurrezione di giudicio dopo la quale verrai giudicato dalle cose scritte nei libri e gettato nello stagno ardente di fuoco e di zolfo dove sarai tormentato, anima e corpo questa volta, nei secoli dei secoli. Io ti ho avvertito dunque: se ti rifiuterai di credere all’ Evangelo il tuo sangue ricadrà sul tuo capo. Chi ha orecchi da udire, oda.

Gianni Mangiapia

Non la carne e il sangue

Non la carne e il sangue ci hanno rivelato che Gesù il Nazareno è il Cristo, il Figliuolo dell’ Iddio vivente ma il Padre nostro che è nei cieli, esattamente come avvenne al nostro fratello Pietro (cfr. Matteo 16:13-17). A Dio solo savio che nasconde le cose a chi vuole e le rivela a chi vuole sia gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le età nei secoli dei secoli. Amen.

Gianni Mangiapia

Non contro e non oltre la Parola

La Parola di Dio è Verità (cfr. Giovanni 17:17) ed è una lampada al nostro piede ed una luce sul nostro sentiero (cfr. Salmi 119:105). Tutto ciò che è è contrario alla Parola che è Verità è dunque menzogna e la menzogna non ha nulla a che fare con la Verità (cfr. 1 Giovanni). La menzogna va quindi aborrita e bandita (cfr. Efesini 4:25). Inoltre bisogna studiarsi anche di non andare oltre la Parola ossia oltre quel che è scritto infatti l’ Apostolo Paolo ai Corinzi fece anche questa esortazione: “Or, fratelli, queste cose le ho per amor vostro applicate a me stesso e ad Apollo, onde per nostro mezzo impariate a praticare il ‘non oltre quel che è scritto’; affinché non vi gonfiate d’ orgoglio esaltando l’ uno a danno dell’ altro” (1 Corinzi 4:6). Se è scritto dobbiamo parlare (così come è scritto) ma se non è scritto dobbiamo tacere affinché non si vada contro ed oltre ciò che è scritto.

Gianni Mangiapia

Giudice dei vivi e dei morti

Gesù comandó ai Suoi discepoli di testimoniare che Egli è Quello che da Dio è stato costituito Giudice dei vivi e dei morti (cfr. Atti 19:42). Ed anche io che sono per la grazia di Dio un discepolo di Gesù, il Figliuolo dell’ Iddio vivente, ve lo annunzio a voi che leggete. A Lui sia la gloria e l’ imperio nei secoli dei secoli. Amen.

Gianni Mangiapia