Non imitiamo Dema, imitiamo Paolo

Il nostro caro fratello Paolo fu lasciato da Dema, che era stato un suo compagno d’ armi e che se ne andò a Tessalonica, ed infatti scrisse a Timoteo anche queste parole poco prima della sua dipartenza: “poiché Dema, avendo amato il presente secolo, mi ha lasciato e se n ‘è andato a Tessalonica (cfr. 2 Timoteo 4:10). Dema dunque deve essere annoverato tra i cattivi esempi da non seguire. Non imitiamolo dunque ma imitiamo l’ Apostolo Paolo che finí la corsa, serbando la fede, e che fu salvato dal Signore nel Suo regno celeste. Non imitiamo Dema, imitiamo Paolo.

Gianni Mangiapia

Sappi che…

Sappi che se vai regolarmente al locale di culto della denominazione evangelica alla quale appartieni ma sei anche un fornicatore, un idolatra, un adultero, un effeminato, un sodomita, un ladro, un avaro, un ubriaco, un oltraggiatore, un rapace, un codardo, un incredulo, un abominevole, un omicidio, uno stregone oppure un bugiardo (se appartieni dunque ad uno o più di queste categorie), alla tua morte te ne andrai nell’ Ades (Inferno). Non ti illudere dunque, l’ appartenenza alla tua denominazione non ti gioverà assolutamente nulla, poiché morirai nei tuoi peccati e te ne andrai in perdizione. Chi ha orecchi, oda.

Gianni Mangiapia